Regolamento n. 517/2014 sui gas fluorurati effetto serra (F-gas), che abroga il regolamento n. 842/2006

Pubblicato su GUCE L150 del 20 maggio 2014, si applica dal 1° gennaio 2015.
Il regolamento n. 842/2006 è abrogato dal 1° gennaio 2015.
I regolamenti attuativi n. 1493/2007, n.1494/2007, n.1497/2007, n.1516/2007, n.303/2008, n.304/2008, n.305/2008, n.306/2008, n.307/2008 e n. 308/2008 restano in vigore e continuano ad essere applicati salvo e fino ad abrogazione.


Cosa cambia in concreto?

  1. Cambia la frequenza delle visite periodiche obbligatorie e della compilazione del libretto di impianto, che segue un nuovo parametro basato sull’impatto ambientale misurato come tonnellate di CO2 equivalente, GWP (global warming potential) del f-gas considerato per il corrispondente quantitativo in tonnellate.

  2. Vengono inclusi gli impianti su autocarri, rimorchi e container refrigerati, sia nelle visite periodiche sia nei Registri Apparecchiature.
  3. Vengono introdotti Controlli dell’uso di HFC ad alto GWP e Restrizioni per l'immissione in commercio.


Dichiarazioni F-Gas

Si precisa infine che l’entrata in vigore del nuovo Regolamento CE n.517/2014 non ha modificato struttura, criteri e contenuti della dichiarazione Fgas. Il valore soglia che permette di stabilire se una apparecchiatura fissa è inclusa nel campo di applicazione della dichiarazione resta quindi fissato a 3 kg di gas fluorurato ad effetto serra, fino al 31 dicembre 2016.

La dichiarazione F-Gas 2015 (dati riferiti all'anno 2014) deve essere trasmessa entro il 31 maggio 2015.



1. Controlli delle perdite

Regolamento n. 842/2006Regolamento n. 517/2014

da effettuarsi per

applicazioni fisse:

 

  • refrigerazione
  • condizionamento d'aria
  • pompe calore mobili
  • sistemi di protezione
    antincendio contenenti
    3kg o più di F-Gas
    (6 Kg o più per apparecchiature con impianti ermeticamente sigillati)

 

da effettuarsi per:

 

  • apparecchiature fisse di refrigerazione
  • apparecchiature fisse di condizionamento
  • pompe di calore fisse
  • apparecchiature fisse di protezione antincendio
  • celle frigo di autocarri e rimorchi frigoriferi
  • commutatori elettrici
  • cicli Rankine a fluido organico

 contenenti 5 o più tonnellate equivalenti di CO2 (10 tonn equivalenti se apparecchiature ermeticamente sigillate)

 

Tonnellata di CO2 equivalente

Tonnellata di CO2 equivalente = la quantità di gas a effetto serra espressa come il prodotto del peso dei gas a effetto serra in tonnellate metriche e del loro potenziale di riscaldamento globale (GWP).

Ad esempio:

HFCGWPKg corrispondenti
a 5 tonn Co2

dal 1 gen 2017
R-134a14303,5obbligo di controlli a partire da 3,5 kg
R-404a39221,3
obbligo di controlli a partire da 1,3 kg
R-407c17742,8obbligo di controlli apartire da 2,8 kg

Fino al 31 dicembre 2016

le apparecchiature contenenti meno di 3 Kg di gas fluorurato a effetto serra o le apparecchiature ermeticamente sigillate, etichettate come tali e contenenti meno di 6 Kg di gas fluorurati a effetto serra non sono soggetti a controlli delle perdite.

A partire dal 1 gennaio 2017

non si parlerà più di kg ma di tonnellate equivalenti di CO₂: l’obbligo di verifiche scatterà per le apparecchiature contenenti gas fluorurati a effetto serra in quantità pari o superiori a 5 tonnellate equivalenti di CO₂, 10 tonnellate se ermeticamente sigillate ed etichettate come tali.

Commutatori elettrici

I commutatori elettrici non sono soggetti al controllo delle perdite purché rispettino una delle seguenti caratteristiche:

  1. presentino un comprovato tasso di perdita annuale inferiore allo 0,1% riportato nelle specifiche tecniche del fabbricante e siano etichettati come tali;
  2. siano muniti di un dispositivo di controllo della pressione o della densità;
  3. contengano meno di 6 Kg di gas fluorurati a effetto serra.

Frequenza dei controlli

Quantità gas contenutiFrequenza controlliFrequenza controlli
in presenza di un
sistema di rilevamento
delle perdite
tra 5 e 50 tonn.eq. CO2Almeno ogni 12 mesiAlmeno ogni 24 mesi
tra 50 e 500 tonn.eq. CO2Almeno ogni 6 mesiAlmeno ogni 12 mesi
oltre 500 tonn.eq. CO2Almeno ogni 3 mesiAlmeno ogni 6 mesi

Tenuta dei registri

Gli operatori di apparecchiature per cui sono necessari controlli per verificare le perdite istituiscono e tengono per ciascuna apparecchiatura registri contenenti le seguenti informazioni:

a) quantità e tipo di gas fluorurati a effetto serra

b) quantità di F-gas aggiunti durante l’installazione, la manutenzione o l’assistenza o a causa di perdite

c) se le quantità di F-gas siano state riciclate o rigenerate, incluso il nome e l’indirizzo dell’impianto di riciclaggio o rigenerazione e, ove del caso, il numero di certificato;

d) le quantità di F-gas recuperati;

e) l’identità dell’impresa che ha provveduto a installazione, assistenza, manutenzione, riparazione o smantellamento delle apparecchiature e relativo numero di certificato.

f) dati e risultati dei controlli periodici;

g) qualora l’apparecchiatura sia stata smantellata, le misure adottate per recuperare e smaltire gli F-gas.

 

Novità:

le imprese che forniscono F-gas devono istituire registri contenenti informazioni pertinenti relative agli acquirenti dei gas, compresi i seguenti dati:

• numeri dei certificati degli acquirenti

• rispettive quantità di F-gas acquistati

I registri vanno conservati per almeno 5 anni


2. Obblighi di certificazione

Installazione, Assistenza, Manutenzione, Riparazione, (Novità) Smantellamento :

Apparecchiature fisse di
refrigerazione
Certificazione
persone
Certificazione
impresa
Apparecchiature fisse di
condizionamento aria
Certificazione
persone
Certificazione
impresa
Pompe di calore fisseCertificazione
persone
Certificazione
impresa
Apparecchiature fisse di
protezione antincendio
Certificazione
persone
Certificazione
impresa
(Novità) Celle frigorifere
di autocarri e rimorchi
frigorifero
Certificazione
persone
(Novità) Commutatori
elettrici
Certificazione
persone


Controllo delle perdite
(cpntenuto di F-Gas superiore a 5 tonn.eq. CO2):

Apparecchiature fisse di
refrigerazione
Persone
certificate
Apparecchiature fisse di
condizionamento aria
Persone
certificate
Pompe di calore fissePersone
certificate
Apparecchiature fisse di
protezione antincendio
Persone
certificate
(Novità) Celle frigorifere
di autocarri e rimorchi
frigorifero
Persone
certificate


Recupero:

Circuito di raffreddamento di apparecchiature
fisse di refrigerazione, di condizionamento
d’aria fisso e di pompe di calore fisse

Persone
certificate
(Novità) Circuiti di raffreddamento di unità d
refrigerazione di autocarri e rimorchi frigorifero
Persone
certificate
Apparecchiature fisse contenenti solventi a
base di gas fluorurati a effetto serra
Persone
certificate
Apparecchiature fisse di
protezione antincendio
Persone
certificate
Commutatori elettrici fissi

Persone
certificate
Apparecchiature di condizionamento veicoli
stradali in ambito dir 2006/40/CE
Persone con
attestato di
formazione
Novità: Apparecchiature di condizionamento
veicoli stradali al fuori dell’ambito dir
2006/40/CE
Persone
"adeguatamente
qualificate"

Certificazione

I certificati rilasciati a norma del regolamento 842/2006 restano validi, conformemente alle condizioni alle quali sono stati originariamente rilasciati gli Stati Membri stabiliscono o adeguano i programmi di certificazione e formazione.


3. Controllo dell’uso

E’ vietato l’uso di SF6 nella pressofusione del magnesio e nel riciclaggio delle leghe di Mg per pressofusione e per il riempimento di pneumatici.

Per le installazioni che usano meno di 850 Kg di SF6/anno il divieto si applica dal 1° gennaio 2018.

Dal 1° gennaio 2020

divieto di uso di F-gas con GWP≥2500 per assistenza o manutenzione delle apparecchiature di refrigerazione con dimension del carico di refrigerazione pari o superiori a 40 tonnellate di CO2 equivalente.

Fino al 1° gennaio 2030

il divieto non si applica agli F-gas GWP≥2500:

•rigenerati e utilizzati per manutenzione o assistenza di apparecchiature di refrigerazione esistenti

•riciclati e utilizzati per manutenzione o assistenza di apparecchiature di refrigerazione esistenti a patto che siano recuperati da tali apparecchiature


4. Restrizioni immissione in commercio

Il divieto non si applica alle apparecchiature per le quali è stato stabilito, nelle specifiche per la progettazione ecocompatibile adottate ai sensi della direttiva 2009/125/CE che, grazie alla maggiore efficienza energetica ottenuta nel corso del loro funzionamento, le loro emissioni di CO 2 equivalente nel corso del ciclo di vita sarebbero inferiori a quelle di apparecchiature equivalenti che soddisfano le specifiche per la progettazione ecocompatibile e che non contengono idrofluorocarburi.


5. riduzione delle quantità di HFC immessa in commercio (phase down)

Entro il 31 ottobre 2014 la Commissione determina per ogni produttore e per ogni importatore che ha comunicato i dati a norma dell’articolo 6 del regolamento (CE) n. 842/2006, un valore di riferimento sulla base della media annuale delle quantità di idrofluorocarburi che il produttore o l’importatore hanno comunicato di aver immesso in commercio dal 2009 al 2012. Ogni impresa per la quale è stato fissato un valore di riferimento riceve una quota pari al 98% del valore di riferimento moltiplicato per la percentuale per l’anno in questione.

Le quote rimanenti sono riservate a importatori e produttori “nuovi entranti”, che non hanno immesso in commercio più di 1 tonn di HFC nel periodo 2009-2012 ma che hanno dichiarato l’intenzione di immettere HFC in commercio.

Registro delle quote

Entro il 1° gennaio 2015 la Commissione istituisce un registro elettronico delle quote per l’immissione in commercio di HFC nel registro sono inseriti:

a) i produttori e gli importatori cui è stata assegnata una quota per l’immissione in commercio di HFC;

b) le imprese cui è stata trasferita una quota;

c) i produttori e gli importatori che intendono presentare una dichiarazione;

d) i produttori e gli importatori che forniscono HFC o le imprese che li ricevono per le finalità escluse dal phase down

e) gli importatori di apparecchiature che immettono in commercio apparecchiature precaricate che contengono idrofluorocarburi non immessi in commercio prima di caricare tali apparecchiature.